6. Australia. Come. Cosa. Dove.
Per me l’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve.
— Umberto Eco

In un mondo dove trovare una informazione chiara, genuina e attendibile sul vivere in Australia diventa sempre più arduo, è quanto mai indispensabile capire se la fonte di tali informazioni sia affidabile fin dal principio.

In seguito all’incremento di persone disposte a mollare tutto per trasferirsi all’estero, l’Australia è diventata negli ultimi anni una delle mete predilette dagli Italiani in cerca di una nuova vita, sia essa intesa come opportunità di lavoro, ma anche come esperienza personale e formativa per imparare l’Inglese e, nel frattempo, giocarsi la carta del “trovo lavoro e mi fermo a vita”.

Tuttavia, seguendo la regola del mercato che vede l’offerta adeguarsi alla domanda, all’aumentare delle persone che vogliono vivere in Australia, aumenta il numero di fonti di informazioni che dichiarano di rendere il tutto più facile, più economico, più sicuro ecc. ecc.

Come è logico che sia, la qualità non sta nella quantità. Di conseguenza non è detto che le informazioni siano oggi più facili da reperire solamente perché sono in molti ad offrirle.

Un’informazione ha valore solamente se rispecchia i fatti, altrimenti diventa non soltanto inutile, ma potenzialmente dannosa per chi ne usufruisce.

Nonostante questa verità sia facilmente intuibile, oggi molte persone si affidano a chi promette loro che tutta l’operazione di trasferirsi in Australia sarà facile, piuttosto che affrontare la realtà che, ovviamente, sta completamente all’opposto: trasferirsi stabilmente in Australia è difficile ed è molto più probabile non riuscire nell’intento che il contrario.

Questo, tuttavia, non ferma chi, come unico scopo, ha quello di lucrare sulla disperazione altrui. Come diretta conseguenza ecco apparire con frequenza crescente sempre più fonti di informazioni che promettono di tutto, da un lavoro sicuro, ad un salario specifico, a case fronte mare con tutti i comfort a residenza permanente e cittadinanza.

Tutte cazzate.

Fai attenzione a chi ti rivolgi in quanto dietro l’angolo non solo c’è l’inculata del secolo ad aspettarti, ma anche un’ingente perdita economica.

Come fare, dunque, a discriminare chi lavora in maniera genuina, da chi invece hai degli interessi diversi al puro informare le persone?

Come al solito, bisogna prestare attenzione al percorso dei soldi. In rete esistono diverse fonti a cui affidarsi per capire come muoversi prima della partenza, ma la grande quantità di fonti diverse non solo non copre al 100% le necessità di ognuno, ma confonde chi sta cercando di capirci qualcosa e, in alcuni casi, conduce a veri e propri errori i quali, a loro volta, si trasformano in perdite di tempo (se va bene) e perdite di denaro (se va male).

Quali sono, quindi, queste fonti a cui è possibile accedere? Possiamo raggrupparle in diverse categorie:

Agenzie

Sicuramente offrono un ampio ventaglio di informazioni e servizi ma... il loro obbiettivo principale è quello di vendere un corso di studi. Chiunque lavori in una di queste agenzie non è autorizzato a parlare di visti diversi dal Visto Student e, di conseguenza, chiunque approcci una di queste agenzie verrà indubbiamente indirizzato verso l’acquisto di un corso; il corso in questione può essere di lingua Inglese, ma in alcuni casi si tratta di corsi professionali o universitari.

Inoltre, è necessario prestare massima attenzione a chi ci si rivolge e avere cura di incrociare le stesse informazioni con altre fonti. Purtroppo, anche in questo caso c’è qualcuno che non lavora in modo trasparente.

Ricordate sempre che promettere o garantire un posto di lavoro in Australia è vietato dalla Legge, per cui quando qualcuno lo fa, sta apertamente violando la Legge per apparire più appetibile ai vostri occhi e farvi aprire più volentieri la vostra borsa. State all’erta!

Sito dell’immigrazione

Sito ufficiale del governo Australiano e fonte di tutte le informazioni riguardanti qualsiasi Visto e news relative alle norme sull’immigrazione. Il sito è molto vasto e, purtroppo, risulta frequente il perdersi nei vari menu e pagine, data la mole di informazioni a disposizione.

Questo strumento offre tutto quello che bisogna sapere in termini di Visto, ma non affronta altre tematiche più “logistiche” che tutti vogliono sapere, come ad esempio la questione lavoro, come si vive da queste parti, che città scegliere, come trovare casa, ecc.

Inoltre, il sito è in Inglese (alcune pagine sono tradotte) e per molti potrebbe risultare un grosso ostacolo.

Blog

Riguardo l’Australia esiste un numero tendente ad infinito di blog, primo da tutti il mio…

Nonostante questi blog offrano un discreto numero di informazioni, esse sono sempre e solo basate sull’esperienza di chi scrive e, pertanto, non completamente attendibili. Se poi aggiungiamo il fatto che chi scrive potrebbe aver capito male o riportare informazioni sbagliate (sempre in buona fede si intende), si può capire come basare il proprio progetto sui vari blog potrebbe essere alquanto rischioso. Per questo, nei miei articoli, parlo specialmente di esperienze personali, più che fornire informazioni a chi volesse partire.

Oltre a ciò, un blog potrebbe fuorviare e distorcere la percezione delle cose.

Ad esempio, chi scrive potrebbe lamentarsi della situazione in cui si trova in un determinato momento e, per rimarcare il suo disappunto, scrive alcuni articoli focalizzandosi sugli aspetti negativi della vicenda. Focalizzarsi sugli aspetti negativi di qualcosa significa tralasciare quelli positivi e, quindi, metà della storia. Chi legge non riesce a crearsi una visione di insieme utile ad una valutazione oggettiva e, di conseguenza, si creerà una visione delle cose influenzata dall’autore degli articoli.

Ad esempio:

  • l’autore si schiera contro l’esperienza in una farm perché ha trovato condizioni igieniche pessime e un datore di lavoro disonesto; conclude sconsigliando di andare a lavorare in farm perché si viene sfruttati.

    Rifletti: nonostante possa essere tutto vero, ciò rappresenta un caso singolo. Anche nel caso si trattasse di più di una farm e più di un autore, l’insieme di queste esperienze non rappresenta l’insieme del fenomeno, bensì una realtà limitata. Spesso inoltre le brutte esperienze arrivano alla fine di un percorso fatto senza informarsi a dovere, cosa che viene spesso tralasciata.

  • l’autore scrive di come vivere in tale città sia fantastico rispetto a quell’altra città dove era un autentico incubo. Allo stesso tempo un altro autore scrive l’esatto opposto. A chi credere? A nessuno. Semplicemente non esiste una città migliore di altre in termini assoluti, ma soltanto in relazione agli obbiettivi di ognuno e alle proprie caratteristiche, personalità ed esperienze.

Facebook

Pagine, gruppi, discussioni. Chi più ne ha e più ne metta. Facebook è in assoluto il posto peggiore per informarsi a dovere. Spesso chi risponde alle domande di chi vuole partire non si trova nemmeno in Australia, e non fa altro che riportare cose sentite dire da altri, lette da qualche parte o... frutto di ragionamenti personali. Dispiace dirlo, ma “là fuori” esistono innumerevoli informazioni sbagliate che portano le persone a crearsi false aspettative, le quali, a loro volta, portano a pianificare un progetto che, con molta probabilità, è destinato a fallire.

Nel migliore dei casi, servirà ridimensionare di molto l’intera pianificazione, spesso con costi maggiori e non previsti.

Informarsi su Facebook in merito a qualsiasi cosa è come chiedere ad un cieco se gli è piaciuto un porno. Potrà dirti qualcosa in merito ai dialoghi (nulla), ma per il resto sarà tutto frutto della sua fantasia e interpretazione.

Nessuno dovrebbe pianificare un trasloco in Australia sulla base di quanto letto su Facebook.

Basta soltanto aprire una discussione a caso per notare come, poco dopo la domanda iniziale, il tutto volga quasi sempre ad un litigio virtuale che si protrae per interminabili scambi di battute. Chi dice qualcosa e chi dice l’esatto contrario. Chi dice che l’amico gli ha detto e chi dice che l’amico dell’amico dell’amico gli ha confermato...

Tutto assolutamente inutile.

Su Facebook si trova gente che:

  • va in panico totale solo per il dover fare la valigia;

  • pensa che l’Australia sia invasa da ragni disposti a tutto per uccidere quanti più umani possibile;

  • pensa che gli Australiani siano razzisti;

  • pensa che gli Australiani siano persone inviate da Dio in persona e disposte a sacrificare loro stessi pur di aiutare un immigrato qualsiasi (tu) in nome di non si sa che cosa;

  • pensa che una volta arrivati sarà possibile fare i soldi facendo surf e lavorando a tempo perso;

  • non sa dove andare a mangiare;

  • e molto, molto peggio…

Migration Agents

Il Migration Agent è colui/colei che professionalmente si occupa di fornire informazioni e assistenza per tutte le questioni legate ai visti Australiani; se sei in Australia ti sarà facile trovarne uno, ma sarà molto difficile capire se si tratta di una persona competente o meno. Se invece sei in Italia, la cosa si complica di molto e le opzioni si riducono a quell’una o due persone che al momento risultano più visibili online e che ovviamente... parlano Italiano. Cosa che non garantisce di per sé una maggiore conoscenza della materia.

Io personalmente ne ho consultati (e pagati) ben cinque, prima di trovare quello che mi ha dato l’opzione vincente. E non è Italiano.

All’inizio mi sono affidato ad una persona consigliatami da un’agenzia, poi al passaparola e infine da qualche amico. L’unico veramente utile mi era stato consigliato da diverse fonti non in contatto tra di loro e che avevano ottenuto il Visto permanente, nonché da un ente governativo che in via ufficiosa mi fece il suo nome.

La scelta dell’agente a cui affidarsi è molto delicata e potrebbe stravolgere l’esito del tuo progetto in un senso o in un altro.

Nel mio caso, quando ormai pensavo che tutto fosse perduto, ho preso appuntamento con questo agente sull’onda del “ho fatto trenta facciamo trentuno”; nel senso che volendo tentare fino all’ultimo ho voluto provare a vedere se anche con una persona consigliata da molti non si riusciva a trovare una via per rimanere in modo stabile.

A consulenza finita il mio mondo cambiò completamente, avendo finalmente una prospettiva di Visto permanente all’orizzonte quando ormai avevo quasi perso le speranze.

Molti pensano che l’arrivare qui con una laurea o un esperienza specifica sia sufficiente a garantire loro una residenza permanente, salvo poi scoprire che i titoli di studio e qualifiche non bastano o che per essere riconosciuti bisogna affrontare un percorso troppo lungo e costoso.

Un bravo agente sa se la vostra situazione è compatibile con un possibile Visto permanente.

Trovare una persona competenze può risparmiarvi una spesa inutile che può arrivare anche a decine di migliaia di dollari.

Vedo molte persone ritardare il più possibile la consulenza con un Migration Agent perché “tanto trovo tutto su internet e poi basta chiedere in giro”... solo per risparmiare quei cento o duecento dollari che una consulenza di solito richiede.

Salvo poi ritrovarsi a pagare la stessa cifra il primo che passa pur di trovare qualche soluzione dopo aver speso dieci volte tanto senza aver concluso un piffero.

Ecco un consiglio spassionato: mettete la consulenza con un agente tra le vostre priorità appena arrivate in Australia o, nel peggiore dei casi spostatela al massimo dopo:

- aver fatto una doccia;
- aver dormito abbastanza da sembrare di nuovo umani;
- altra doccia;
- aver mangiato qualcosa che non sia il pasto di plastica servito in aereo;
- aver realizzato dove vi trovate;
- aver recuperato il fuso;

Meglio ancora? Fatela prima di partire.

Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinzario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere una ristrutturazione assolutamente personale delle nostre convinzioni.
— Herman Hesse

La nuova alternativa

Dopo le riflessioni sopra riportate mi sono accorto che, anche mettendo insieme tutte le informazioni a disposizione, ancora mancava qualcosa che potesse fornire un servizio che connetta direttamente le persone interessate a partire a qualcuno che possa fornire informazioni a trecentosessanta gradi. Non solo visti dunque, ma anche:

  • come si vive davvero in Australia?

  • questioni legate al lavoro: suggerimenti sul cv, come cercare il primo impiego, ecc.

  • quanti soldi possano servire all’inizio?

  • questione casa: dove abitare? quali le zone da evitare?

  • come muoversi, a chi rivolgersi e questioni puramente logistiche.

Tutto raccolto in un unico servizio, in video chiamata, che eviti di spulciare decine di siti, leggere infiniti articoli e puntare tutto sul passaparola.

Una video-consulenza ha diversi vantaggi:

  • permette di avere notizie precise prima di partire, cosa che potenzialmente potrebbe far risparmiare migliaia di euro qualora si rivelasse proibitivo;

  • permette di fare domande specifiche e personali, in modo da ricevere informazioni basate sulla propria situazione, che per tanto simile possa essere a quella di qualcun altro, non sarai mai esattamente la stessa;

  • può far risparmiare ore e giorni di tempo spesi a raccogliere le stesse informazioni sparse nel web, spesso difficili da mettere insieme. In circa un’ora potete avere più risposte che in giorni di ricerche.


Durante una video-consulenza mi capita spesso di sfatare alcuni miti, ma anche di smentire informazioni molto importanti, come i costi di alcune assicurazioni mediche o i requisiti per ottenere i visti permanenti.

Poche domande, se risposte in maniera corretta, possono cambiare il progetto di una vita.

Fate quindi attenzione a chi contattate e buona Australia a tutti!

Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space. I’m a ESL Teacher.