Insegnare Inglese (viaggiando)

Insegnare Inglese (viaggiando)

Ho sempre pensato che, per me, insegnare Inglese fosse una di quelle cose a cui pensi con un sorriso ebete in faccia, mentre osservi il vuoto, imbambolato in qualche bus, treno o mentre guidi verso il lavoro col cervello in modalità "noia mortale, pensa a qualcosa che ti faccia ridere". 

Non parlo di semplici ripetizioni o di aiutare qualcuno a fare gli esercizi o a ripassare regole di grammatica. Parlo proprio di insegnare l'Inglese da zero e consolidare concetti e regole in chi già lo mastica, ma vuole migliorarlo ed essere capaci di individuare errori, spiegare concetti difficili.

Per non parlare di tenere a bada vari tipi di studenti o addirittura una classe. Il tutto senza l'ausilio del fuoco.

Insomma, essere a tutti gli effetti un insegnante.

Già qui stavo ridendo da solo. 

Insegnante di Inglese poi, lasciamo perdere. Ogni volta che ci pensavo, scattava la passeggiata nell'allegro mondo di Paranoialand, dove tutte le tue paure diventano realtà. Come ad esempio: 

  • insegno cose che non sono vere;
  • non ho la conoscenza necessaria per correggere eventuali errori;
  • lo studente ne sa più di me;
  • sto sul cazzo a tutti;
  • mi presento in classe e balbetto, biascicando un "I am" stentato, per poi trovare rifugio nella fiaschetta di vodka che tutti gli insegnanti hanno (o no?); 
  • non hai mai insegnato in vita tua, vuoi addirittura cominciare con una lingua diversa? 

Converrete con me sul fatto che queste siano tutte paranoie legittime. 

Tuttavia, il mio livello di Inglese spacca. E non lo dico solo io eh... lo dice anche quel gran sapientone e figaccione che vedo ogni mattina nello specchio. Anche se, devo ammetterlo, due persone non fanno certo una folla.

In realtà, a farmi decidere definitivamente di imbarcarmi in questa cosa dell'insegnamento, fu più che altro una serie di circostanze createsi ad inizio anno, per cui mi sono ritrovato (ancora una volta) a reinventarmi.
Ripercorriamo insieme questa fantastica timeline: 

  • Ad Ottobre mi licenzio da un giorno all'altro, iscrivendomi ufficialmente al patinato e ambito albo dei disoccupati. 
  • Tra Ottobre e Gennaio lavoro esclusivamente a Mygrate (lavoro in senso lato, dato che avevo zero entrate economiche. Leggi anche: Club dei Senzatetto arrivo presto).
  • A Gennaio Andrea (l'altro di Mygrate) mi raggiunge a Perth per fare le cose in grande (certo è anche estate, capodanno, spiagge ovunque, ma questo non importa);
  • A fine Gennaio la realizzazione che stare a Perth a polverizzare risparmi in affitto e mojito non ci porterà lontano. Se dobbiamo spingere Mygrate, forse sarebbe il caso di rientrare in Italia, almeno per un po'. 
  • In Italia si avrebbe anche un po' di network che non guasta mai. 
  • Febbraio 2018, con mani tremanti acquisto il biglietto per Venezia.
  • Febbraio 2018 + 1 giorno: acquisto il corso per diventare insegnante di Inglese. 

Il corso, in pratica, consiste in 150 ore su come far emergere l'insegnante che è in te.
Tanto per chiarire: tutta la grammatica e la conoscenza della lingua viene data per scontata.

Questo non vuol dire che loro ti chiedono se sai l'Inglese, tu gli di dici si, e loro dicono ah ok tuttapposto, parti pure.

La conoscenza e il livello di Inglese vengono messi alla prova prima di essere ammessi al corso.
Se non si passa questo step, niente corso. Quindi, aspetta a licenziarti.

Passato questo step, arriva il corso vero e proprio, che toccherà temi come i vari metodi di insegnamento e apprendimento, pianificazione e creazione delle lezioni in base a numero e livello di studenti, come capire il livello degli studenti, risoluzione di conflitti senza armi da fuoco, sopportare genitori isterici il cui figlio non capisce una cippa ma per loro è il prossimo Premio Nobel, ecc. ecc. 
Il tutto corredato da weekend spesi a completare ognuno dei 12 test a cadenza settimanale, obbligatori per passare alla settimana successiva, mentre i tuoi amici coltivano relazioni sociali al mare/montagna/lago/bar. 
Ognuno dei test è composto da un quiz a risposta multipla sul materiale fornito più un numero variabile da 1 a 4 attività specifiche.
Dopo aver superato la prova finale, viene richiesto un minimo di 20 ore di pratica.

Insomma una figata paurosa. 

Che cosa rimane dopo? 

Il corso, se superato, conferisce il certificato TEFL (Teaching of English as a Second Language); il che vuol dire che potrai insegnare Inglese a chiunque non sia di madrelingua Inglese.
La vera chicca è che potrai farlo ovunque nel mondo, ad esempio in una di quelle scuole come la Wall Street o tante altre.

Il che a sua volta ti permette di:

  • sbaraccare sei mesi e andartene in Indonesia ad insegnare Inglese;
  • sparire nelle stradine di qualche città in Cina e insegnare Inglese;
  • vivere in Costa Rica per un po' mentre insegni Inglese;
  • andare alla ricerca del mojito perfetto in Sud America mentre insegni Inglese;
  • mangiare serpenti in Cambogia mentre insegni Inglese;
  • venire mangiato vivo da zanzare aliene in Vietnam mentre insegni Inglese;
  • superare le selezioni per l'ISIS in Medio Oriente mentre insegni Inglese;
  • incominciare a farti strada nella mafia Russa a Mosca mentre insegni Inglese;
  • vedere da vicino la famosa Yakuza in Giappone mentre insegni Inglese; 
  • insegnare Inglese in tantissimi altri posti mentre fai tantissime altre cose fighissime, ricordandosi sempre di non morire mentre insegni Inglese. 

Senti anche tu l'impulso di saperne di più? 

Se clicchi qui ed entri in contatto con Doug, potrai avere tutte le informazioni del caso.
A fornire il corso è la International TEFL Academy, con sede a Chicago ma ha corsi in tutto il mondo, così come online.

Doug è il personaggio che ha seguito me in questo percorso e risponderà anche a tutte le tue domande.

Se decidi di proseguire con il corso, avrai pure $50 di sconto sul pacchetto (solo se passi attraverso il link qui sopra).
Questo non perchè io sono io, ma perchè è una promo che hanno lanciato loro e quindi io la lancio a voi.
Per trasparenza oltre ogni limite, dico che se proseguite con Doug io ci guadagno qualcosina, mentre voi risparmiate 50 sacchi (si dice così?). Mi sembra onesta come cosa.

Io per ora insegno in Italia, mentre mi concentro su come rendere le cose più facili a chi vuole andare in Australia, attraverso Mygrate.

Non escludo però di poter approfittare della possibilità di insegnare altrove nel mondo e, ad un certo punto, decidere di sparire in qualche angolo remoto infestato dalla febbre Dengue.
Della serie: morire di stenti mentre sorseggi l'ultimo mojito e... insegni Inglese. 

Top assoluto.

Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space. 

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