Lettera agli Italiani

Cari Italiani, 

questa è una lettera rivolta a voi, anzi a noi, visto che pure io, Italiano lo sono, anche se da un po' di tempo a questa parte vivo lontano, molto lontano. Talmente lontano che torno pochissimo, due volte in quasi sette anni. 

Ora che sono qui per la terza volta mi fermerò per qualche mese.
C'è chi dice sei, c'è chi dice quattro, chi dice che non partirò più, chi che partirò domani.

Nel frattempo mi muovo e osservo. 

Dopo (quasi) sette anni, il punto di vista è quello di chi conosce(va) come vanno certe cose, ma anche quello di chi si è velocemente abituato a come le stesse cose vadano, invece, molto meglio altrove. 

In treno

Una mattina qualsiasi, per andare a bere uno spritz qualsiasi, con amici di lunga data, prendo un treno. Ovviamente in ritardo. Perchè "nevica" dicono.

Questo è quello che mi aspetto:

In realtà ad Oslo pensano che stiamo mettendo in scena la commedia del secolo, fermando treni e cancellandone altri perchè scendono sei (6) centimentri di neve.

Invece noi, in Italia, siamo seri. Serissimi.

Quando c'è da interrompere servizi per quattro gocce o sei fiocchi siamo serissimi. Quando c'è da decidere se ri-votare vecchi pluri condannati-indagati-impegolati-parruccati-intrallazzati che darebbero anche il catetere pur di non mollare la poltrona, allora mandiamo tutto in vacca e diciamo "ma si, che vuoi che sia, diamo un'altra possibilità".
Siamo ancora a ferrovie e autobus gestiti a biglietti di carta e obliteratrici, che anche a dirlo ci si sente nel passato, come quando si dice grammofono, telegrafo, Renzi, aratro, lambretta, Berlusconi, Sip, Salvini.
Il mondo evoluto viaggia a tessere magnetiche che si autoricaricano e se non timbri correttamente ti addebitano il massimo della tariffa, mentre noi siamo a foglietti volanti che compri in tabaccheria e devi ricordarti di timbrare, altrimenti controllori assunti con concorsi truccati ti fanno la multa. Su un foglio di carta.

Soluzione: risparmiare milioni spesi per concorsi finti e usarli per installare sistemi elettronici, tornelli anti furbi e rendere la vita un po' più facile a tutti gli altri.

Condividi questo pezzo se anche tu pensi che siamo ai livelli di Timor Est e ti piacerebbe evolvere fino ad almeno dieci anni dopo i treni a vapore.

Nel frattempo, vedo che non sono il solo a pensarla così...

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Autostrade

La settimana dopo ci riprovo in macchina.
Niente da fare.

L'evoluzione della specie sembra aver preso un altro mezzo. Di sicuro non il treno e men che meno la macchina.

Italiani dobbiamo mettercela via e accettare la Verità che nessuno vuole dirci: non sappiamo guidare. 

Le frecce sembrano essere un dispositivo alieno atterrato in mezzo alla giungla del Borneo e non le usa nemmeno chi le attiva per sbaglio mentre afferra il cellulare.
In autostrada vedo cambi di corsia multipli, cambi direzione e passaggi dalla terza corsia a quella di uscita senza che l'uso della freccia sfiori quel coriandolo di merda che chiamate cervello, ma altro non è che un piccolo rimasuglio di cellule morte che vi galleggia in testa.
Alle soglie del 2020 ci sono ancora esemplari di Neanderthal che pensano che andare a duecento all'ora sia una figata. Gli stessi arrivano fino ad un centrimetro da chi viaggia ai centotrenta (limite per Legge) e credono che stargli attaccati sia una dimostrazione di forza.
Dico questo a chi precede: rallentate e costringete chi segue a sbarellare e ad una morte per scompenso cardiaco.
A chi viaggia a duecento all'ora: spero che veniate estinti tra fiamme e lamiere da un vostro simile, prima che sterminiate una famiglia felice col vostro atteggiamento da castrati cerebrali. Evolvete o sparite.

Soluzione: autovelox evoluti ogni chilometro.
Multe automatiche che raddoppiano ogni volta a partire da cinquecento euro.
Alla seconda infrazione di questo tipo via la patente per un mese. Poi tre mesi. Poi un anno. Poi finisce nelle fonderie di Murano. 

Per non parlare delle rotonde.
Gente mi dispiace, ma non ci arrivate. Proprio non ce la fate. Dai ammettiamolo.
Gente che inchioda in mezzo, cambia direzione, arriva a cento all'ora o, addirittura, la prende in senso contrario per "fare prima".
Gente con la patente, ma che non sa, non capisce.

Condividi questo pezzo se conosci un menomato mentale di questo tipo o ti è capitato di rischiare di morire per colpa di chi non dovrebbe guidare nemmeno una Gig Nikko.

per i classe 2000: queste erano le Gig Nikko

Sanità 

Insomma, prima o poi ci si passa tutti. Io vorrei anche uscirne.
Per questo mi incazzo quando devo andare dal medico per forza di martedì e in un altro paese, perchè se ci vado di venerdì dove abito io lo studio non ha il computer.
Quindi niente impegnative.
Cioè tipo prima dell'invenzione della stampa. Nemmeno i Fratelli Lumiere erano così indietro.

1895: dimostrazione di supremazia tecnologica. 


O come quando, in fila per ottenerlo, sto medico, mi sento dire che siccome mi ero iscritto all'AIRE, allora qualche Premio Nobel mi ha cancellato dal sistema; non solo "messo in pausa" per così dire, no, cancellato e vaffanculo.
Nel frattempo dal medico di base nel 2018 entra il postino in cerca del Sig. Bresciani chiedendo ai pazienti in attesa chi lo conosca e se, per caso, non fosse che il Sig. Bresciani sia a "giocare dagli Alpini"...
Tutti che fanno no con la testa.
Il vecchio di fianco a me, in aggiunta, lascia andare la scoreggia del millennio più lunga di una canzone di Enya, che per il tanfo si chiude perfino la Fossa delle Marianne.
Ma la Cultura, si sa, è nata in Italia.

Soluzione: dotare gli studi medici di un computer del 1998 con una stampante in bianco e nero. Costo totale stimato: settanta euro di tutto. E possibilmente ventilatori.
Ricordare ai vecchi che potrebbero morire da un momento all'altro.
Specie se costretti in un angolo a spintoni.
Magari, se volessimo strafare, orari decenti invece di due ore al giorno per due giorni a settimana.
Tipo quattro ore per quattro giorni risolverebbe mezza vita a molti.
Insomma, fare come se fossimo nel 2018 e qualcuno avesse altre cose da fare.

Condividi questo pezzo se hai buttato mesi di vita per colpa di olezzi altrui in un qualsiasi ufficio o mezzo pubblico. O se hai perso giorni interi in attesa del tuo turno, ascoltando patologie di gente quasi morta, pettegolezzi irrilevanti e domande di merda tipo "posso entrare io che faccio veloce?".

Personale Pubblico

Se sei uno di questi e stai leggendo ti dico: anche tu puoi essere felice.

Almeno fate finta. Fate dei corsi su come sembrare felici al telefono, o almeno neutri. Oppure inizo a registrare telefonate con uffici vari per far capire a tutti quanto siate petulanti e pure un po' stronzi.
Piccolo indizio gratuito: chi vi chiama per chiedere informazioni su una procedura medica lo fa perchè... rullo di tamburi... non sa come funziona! 

Se invece fate quelli annoiati e stufati perchè dovete anche oggi tirare su il telefono, pensate che potreste anche, non so, licenziarvi e andare a rompere il cazzo a quelli in autostrada. Due servizi in uno. 

Soluzione: telefonate registrate e condivise in rete con nomi e cognomi in bella vista.
Commento pubblico e allo scattare del decimo lamento un bel Toblerone di vaffanculo e via, ai servizi sociali in Comune. 

Condividi questo pezzo se anche tu non ne puoi più di gente stronza che risponde infastidita ad ogni mezza domanda.

Se conosci qualche pezzente di questo tipo, per favore, mandagli questo post e ricordagli come ha ottenuto quel posto pubblico.

Per concludere

Non possiamo farcela.

Siamo destinati all'estinzione semplicemente per un fenomeno di evoluzione della specie. 

Da un lato abbiamo gente che arriva da tutto il mondo disperata, senza nemmeno i vestiti, disposta a tutto e con delle priorità che non capiamo nemmeno: tipo acqua e cibo.

Noi ci incazziamo perchè perde la Juve, ridiamo con Bonolis che prende per il culo intere minoranze etniche o popolazioni straniere o gente con qualche difetto.

Votiamo Berlusconi che va a troie minorenni.
Votiamo Renzi che promette di colonizzare Giove.
Votiamo Salvini che dice che esiste Narnia.

E saltiamo le file, non mettiamo le frecce, viaggiamo ai duecento all'ora, scavalchiamo tornelli, non paghiamo Spotify e ci incazziamo quando ci sgamano

(Fonte: https://www.democratica.com/focus/spotify-scrocconi-music-free-musica/)

Altro esempio di inferiorità sociale. Un caso simile sarebbe tipo come andare a far benzina, scappare senza pagare e incazzarci quando gli sbirri ci prendono.

Dobbiamo capirlo. Siamo i Pulcinella. Siamo gli Arlecchino.

Siamo un intermezzo comico che gli altri guardano per rilassarsi un po'.

Siamo gli arroganti arricchiti con qualche intrallazzo che fanno gli sboroni parcheggiando in doppia fila o sulle strisce.

Cari Italiani dobbiamo cambiare o spariremo velocemente. 

Accontentiamoci di essere quel Paese dove si mangia la pizza, ci sono monumenti e posti fighi e lasciamo il resto a chi sa come stare al mondo e come gestire la Cosa Pubblica.

Noi ancora siamo infossati con Cosa Nostra.

Oppure evolviamoci in tempo zero e smettiamo di essere così volgari.

Possibilmente torniamo a quello che siamo stati, tipo certa gente in copertina.


p.s. A chi si incazza: sfogatevi nei commenti qui sotto. Ovviamente il login è obbligatorio, non pensavate di commentare a cazzo dietro la solita anonimità vero? A presto.

Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space.