Life.After

Come la prendereste se un giorno vostra moglie morta vi chiamasse al telefono dall’aldilà?

Certo, immagino dipenda da dove siate in quel momento.

Ad esempio, se state guidando probabilmente di lì a pochi secondi la raggiungerete, dopo un breve volo dal ponte e/o un abbraccio ad un albero a lato autostrada. Con piccola esplosione s’intende, ovvio, tutti vogliamo finire su Youtube.

Se invece siete con la nuova fiamma, la cosa potrebbe farsi interessante. Insomma, voi a cena romantica, lei tirata a lucido mentre con occhi languidi vi prospetta la seratona che vi mancava da così tanto, e al telefono la moglie morta che vi chiama e vi dice ‘ciao, come va?, che fai? dove sei? con chi sei? perché non parli? sei vivo?‘.

Insomma, entrambe situazioni spinose.

Però, almeno non sareste soli, ma in compagnia di Ross, protagonista di Life-After, un podcast fighissimo che bisogna assolutamente ascoltare. Come tutti quelli che, da oggi in poi, recensirò qui, su questa nuova sezione chiamata, appunto “Mondo Podcast” (in effetti, l’indizio era abbastanza chiaro).

Trama

[occhio agli spoiler] Ross è un impiegato di basso livello di uno dei tanti uffici dell’FBI. Non uno degli agenti operativi fighi, che fanno cose fighe, con spari ed esplosioni fighe. No.
Ciononostante Ross era riuscito a sposarsi, ma poi la moglie se ne va in un incidente stradale.
Invece di rifugiarsi nella bottiglia e in una serie infinita di Spritz e Mojito, Ross si attacca ad una serie di messaggi audio registrati di sua moglie, che ascolta e riascolta al telefono, di continuo, come se quei messaggi fossero piccole dosi di una droga che gli permette di continuare a mettere in fila i giorni.

A fare da sfondo, un mondo in cui è diffuso un nuovo tipo di social-network, non più basato su foto, scritte e video, da scorrere all’infinito, bensì costruito intorno a messaggi audio, chiamato Voice Tree.

(Una figata assurda dai… Se sei un developer e/o sei appassionato di contenuti audio, contattami istantaneamente che costruiamo sta cosa e sbanchiamo. Io faccio presentazioni fighe e parlo con gente figa, tu fai tutto il resto che io non sono capace, OK?!)

Dicevo, Ross praticamente tira avanti giorno dopo giorno, attaccato ai messaggi della moglie morta su Voice Tree. Messaggi sempre uguali, ascoltati centinaia di volte, come micro-dosi di un qualcosa che serve per arrivare a sera e da cui non riesce a staccarsi.
La cosa arriva a pregiudicare la sua carriera, la sua vita sociale e a minacciare sempre di più una integrità psicologica ed emotiva che Ross fatica a ritrovare.
Otto mesi dopo la tragedia, la società gli ripete che è il momento di andare avanti, ma lui, mentre sfiora una fede ancora al dito e scorre audio dopo audio, dipende sempre più da quei messaggi registrati che non solo ascolta, ma manipola per adattarli meglio alla situazione da affrontare.
Perchè ascoltare l’intero messaggio sapendo che verranno dette cose negative nella prima parte? Meglio passare direttamente alla seconda parte, dove ascolteremo solo le parole che piacciono a noi.
Un messaggio separato dal contesto, insomma, quindi non più integro, ma che serve al nostro scopo del momento, cioè quello di risollevarci anche temporaneamente.
Praticamente droga audio.

Fino a quando un bel giorno, dopo l’ennesimo messaggio riascoltato, la moglie morta gli parla dal vivo.
Non so se avete colto la finezza della frase precedente…

Com’è possibile? Facile.
Salta fuori che i geni di Voice Tree hanno prodotto un servizio nuovo che, grazie ad una super intelligenza artificiale, mette insieme tutti i contenuti audio, video, testo e immagini che una persona ha messo online durante la sua esistenza terrena, ne ricostruisce personalità e modi di fare e, con voce identica, interagisce in tempo reale con la persona ancora viva, simulando in tutto e per tutto la persona morta, al punto da sembrare che la morta sia ancora viva.
Tutto chiarissimo e tutto fighissimo.

Ovviamente Ross perde la testa e per un pelo pure il lavoro. Ma qui ci avviciniamo ad altri spoiler che non voglio dare.

Giudizio

Storia assolutamente avvincente e che si sviluppa in dieci episodi, e a mio avviso, su due livelli.

Uno, più immediato e concreto, quello della storia vera e propria, in cui Ross è in completa balia di personaggi vari e degli eventi che si susseguono velocemente. Ross fa fatica a tenere il passo e sembra sempre essere indietro rispetto a tutti gli altri protagonisti.

Questo senso di affanno e rincorsa viene trasmesso alla perfezione da una narrativa di ottima qualità. Così come ottimi sono la recitazione, gli effetti sonori e le musiche.

Tuttavia, esiste un altro livello, più profondo che potrebbe e dovrebbe far riflettere.
Lo so che è dura, ma provate a pensare un attimo:

Alle soglie del 2019 la tecnologia per riprodurre fedelmente la voce umana di qualsiasi persona esiste già, e pure la faccia mentre parla, in tempo reale. Se non credete a me, credete ad un altro gruppo di geni, quelli della University of Washington, che hanno inventato una tecnologia in grado di replicare esattamente la voce di qualsiasi persona e sovrapporla al viso di questa persona, perfettamente riprodotta in digitale e fargli dire qualsiasi cosa senza che ci si renda conto che si tratta di un falso digitale. Figo no?
Assolutamente si.
Con qualche risvoltino etico però, dato che tra qualche anno (se non mesi) sarà impossibile distinguere da un annuncio vero da uno falso.

Domani mattina potreste svegliarvi con Trump in diretta che annuncia il lancio di cento missili nucleari o che fa finalmente outing dichiarandosi al modo (dipende da chi ha in amano la tecnologia).

Già così mi viene in mente un servizio per cui le persone pagano per sentire e parlare con i loro cari morti, mentre dall’altra parte l’operatore conversa in tempo reale, ma con la voce alterata per sembrare quella della persona morta.
Trip assurdo no? Eppure…

Ti invito a mollare qualsiasi cosa tu stia facendo e a riflettere su questi spunti:

  • quanto siamo realmente lontani da una simulazione digitale in grado di riprodurre fedelmente un nostro caro defunto?

  • useresti questo servizio pur sapendo che si tratta di una simulazione?

  • correremmo il rischio di affezionarci o, perché no, re-innamorarci di una persona digitale come di quella che era in vita?

  • quali sono i rischi di questa tecnologia? Non solo notizie false divulgate in mondo-visione da persone influenti, ma anche risvolti etici e personali.

  • riusciremmo a superare il lutto di una persona cara che non c’è più… ma c’è?

  • possibile dibattito: il superamento del lutto diventerà obsoleto, potendo contare su un’eterna riproduzione digitale? che impatto potrebbe avere tale tecnologia sulle relazioni vere che nel frattempo continuano nella vita reale?

Insomma, un pacco di domande interessanti che potrebbero portare ad un dibattito infinito con mille risvolti.
Oppure ad un podcast…

Nei commenti qui sotto potete dire la vostra, sia sul podcast Life After, che sulle domande esistenziali appena proposte. Potete addirittura suggerirmi altri podcast.

Nel frattempo però, potete iniziare da questo che trovate su qualsiasi piattaforma, tra qui anche qui, così potete ascoltarlo mentre fate finta di lavorare.

Come sempre, penso a voi.

  Prodotto da:  GE Podcast Theater e Panoply  Genere:  fiction-thriller  Episodi:  10  Stagioni : 1  Stato :   conclusa  Trama : la storia ha come protagonista Ross, un impiegato dell’FBI che un giorno si ritrova a conversare al telefono con Charlie - sua moglie - morta otto mesi prima in un incidente. Ma la tecnologia responsabile di questa “resurrezione digitale” conduce Ross in un viaggio pericoloso, che minaccia il suo lavoro, la sua stessa vita e il mondo intero.

Prodotto da: GE Podcast Theater e Panoply
Genere: fiction-thriller
Episodi: 10
Stagioni: 1
Stato
: conclusa
Trama: la storia ha come protagonista Ross, un impiegato dell’FBI che un giorno si ritrova a conversare al telefono con Charlie - sua moglie - morta otto mesi prima in un incidente.
Ma la tecnologia responsabile di questa “resurrezione digitale” conduce Ross in un viaggio pericoloso, che minaccia il suo lavoro, la sua stessa vita e il mondo intero.

 

Guarda Obama dire cose che non ha mai detto.

Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space.