L'importanza di essere un Team

L'importanza di essere un Team

Avere un'idea è importante. 

Realizzare l'idea è importantissimo. 

Avere un team che lavora alla realizzazione di quell'idea è fondamentale. 

L'idea di Mygrate l'ebbi nel 2015, circa. 

Il team all'epoca era formato da me stesso, me stesso, me stesso e svariati caffè. 

Non stavo andando da nessuna parte. 

Ci pensavo ogni giorno. A lavoro, mentre facevo tutt'altro, pensavo costantemente a come realizzare questo progetto, a come fare per portarlo dall'idea che avevo in testa ad un progetto visibile e tangibile per tutti. 

La risposta era sempre una. Serve qualcun altro che ti aiuti. 

L'importanza di essere un team è stata affrontata, discussa e conclamata da ormai innumerevoli fonti e infiniti siti che parlano di startup. 

Qui sotto vorrei esporre la mia personale lista di fattori che fanno del team uno degli aspetti determinanti il successo o il fallimento di una startup.

Brainstorming e seghe mentali

Avere qualcuno che lavora allo stesso progetto è la conferma definitiva che non ti sei sognato tutto.

È molto facile passare dall'avere un'idea in testa ad avere una startup di successo... sempre in testa. 

Finchè non condividi idea, attività e progressi vari con qualcuno, la tua startup non esiste. Inoltre, questo qualcuno è di fondamentale importanza nel processo di brainstorming.

In pratica quel processo dove tutti parlano a vanvera, o quasi, di qualsiasi cosa venga in mente, a patto che sia almeno remotamente collegata al progetto. 

Indizio: se la vostra sturtup riguarda un nuovo frullatore e vi ritrovate a parlare dell'ISIS, siete fuori tema. Fate un altro caffè, aprite le finestre, datevi una scrollata e ritornate sul pezzo. 

Supporto

Prima o poi ne avrete bisogno. 

Arriverà un momento in cui penserete "ma cosa sto facendo? Tutti quelli che conosco riescono a mettere tre pasti caldi in fila e vivono in comode abitazioni con mura e tetto, mentre io vado avanti a pizze e caffè e vivo in cameretta". 

Oppure penserete che vi siete soltanto fatti un viaggione mentale e che della vostra idea, alla fine, non frega niente a nessuno.

Oppure ancora penserete che si, la vostra idea sembra anche una figata e qualcuno effettivamente sembra interessato, ma ti pare che nessuno abbia già fatto meglio di te? 

Tutto questo, prima o poi, succederà. 

Succederà nonostante tutto il buon umore, le ore di sonno, gli esercizi di positività e i pacchi di Modafinil. 

Ad un certo punto metterete in dubbio l'intera operazione e penserete di mandare il vostro cv a qualche azienda figa, sapendo che accetereste pure quel posto in cassa al supermercato dietro il semaforo a cento metri da casa. 

Ed è qui che il team si fa sentire. Che sia formato da una persona, due o quanti volete, quando state per cadere nel buio profondo e freddo del "ma che sto facendo", il vostro team sarà li pronto a dirvi che tranquillo, è solo un momento no, facciamo un altro caffè e continuiamo che siamo sulla strada giusta. 

Lì per lì non gli crederete. Poi gli sarete grati.

Non sei solo

Nonostante la banalità della frase, questa è una grande forza quando si tratta di presentarsi al pubblico con la tua idea. Che a quel punto sarà vostra

Chi sente per la prima volta parlare dell'idea e che dietro ci sono due o più persone che dedicano il tempo al suo sviluppo, l'idea stessa verrà giudicata diversamente. 

Scatta una specie di pensiero tipo "se due persone ci credono, allora qualche fondamento deve averlo".

Inoltre, l'idea iniziale potrà anche essere tua, ma lavorando in team i cambiamenti e gli aggiustamenti saranno così tanti che alla fine, dell'idea originale rimarrà il concetto principale, ma in fondo il progetto sarà del team; e questa è una gran bella cosa. Il senso di partecipazione di ognuno crescerà e si rafforzerà il senso di coesione che, a sua volta, migliorerà il team stesso. 

Insomma, a questo punto l'idea va avanti per conto suo e sei tu a rincorrerla. 

Va bene così. 

Mondo reale

Se non avete un team scordatevi di proseguire sulla strada dorata del diventare il nuovo Elon Musk.

Questo aspetto è forse il più logistico di tutti e potremmo riassumerlo in brevi punti: 

  • un qualsiasi progetto richiede troppe competenze per una persona soltanto;

  • nessuno ha tempo e risorse (fisiche, mentali ed economiche) per portare avanti una startup senza un team;

  • un qualsiasi investitore o programma di accelerazione privilegerà i team, piuttosto che i "single";

  • se non riuscite a coinvolgere almeno un'altra persona, siete sicuri che l'idea sia davvero buona?

Mygrate sembra esserlo

Il nostro progetto piano piano cresce. 

Andrea ed io, nel frattempo andiamo avanti a caffè, supporto reciproco e brainstorming quotidiani. 

A volte ci sono incomprensioni e scambi di opinioni accesi, ma alla fine, con una battuta si rientra in carreggiata e si procede. 

E anche questo, per fortuna, fa parte dell'avere un team. 


Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space.