Zero Due

Tra il 2009 e il 2011 lavoravo per una azienda di Padova che ogni tanto mi spediva a Milano, nell'altra sua Sede, per fare cose che servivano ad altre cose. 

Ogni singola volta arrivavo a Milano e, tra una canzone degli Aqua e un disco techno, pensavo: io a Milano non ci vivrei mai. 

Domani mi trasferisco a Milano. 

O meglio, da martedì a giovedì di questa settimana sarò a Roma (ufficiosamente per sistemare definitivamente la questione migranti), poi in serata di giovedì occupo l'appartamento a Milano.

Promemoria a me stesso: non dire o pensare mai che non farai una cosa altrimenti quella cosa sarà esattamente quella che finirai per fare. 

Altro promemoria a me stesso: dire o pensare che non diventerai mai milionario (mo vediamo se sta cosa funziona....). 

Come mi sono ritrovato a Milano? 

Risposta corta: Mygrate sta funzionando. 

Risposta lunga: Mygrate è stata selezionata per far parte di un programma di accelerazione per Startups; questo programma, in gergo acceleratore, si trova a Milano e richiede la partecipazione del team full-time sul posto.

Rileggendo, mi rendo conto che nella frase precedente possano eccerci un paio di termini che sfuggono ai più, per cui ecco di seguito la spiegazione: 

  • Startup: termine figo per indicare un gruppo (team) di due o più persone povere, senza un vero lavoro, ma con tante idee carine. Spesso sentiti pronunciare parole come "innovativo/innovazione", "piattaforma online", "economia digitale" tra gli sguardi vacui di amici vari. Si ritrovano per un numero di ore sempre crescente in un posto che loro chiamano ufficio, ma che spesso corrisponde al famoso garage di casa. Altre varianti possono essere:
    • cantina dove Zio Achille produce e conserva salumi genuini;
    • taverna (considerata un lusso);
    • cameretta in casa dei genitori con un pacco non indifferente di ricordi adolescenziali;
    • bivacco di fronte alla Apple per scroccare la WI-FI;
    • Baretto in centro con ciclo continuo di caffè-spritz-caffè-spritz (per ricchi);
  • Acceleratore: non quello della macchina e nemmeno quello del CERN. In pratica, un ente costituito da persone con molti dobloni d'oro ed esperienza in Startups che insieme finanziano un tot di Startup con X dobloni d'oro per ricavarne dieci volte tanto. Di durata variabile da tre a sei mesi, i team selezionati ricevono una somma per sviluppare la loro idea, nonchè uno spazio co-working e training su come diventare milionari; durante tale periodo ai team vengono assegnati degli obbiettivi da raggiungere per portare la Startup da un'idea ad un progetto finito e che produca soldi meglio di Walter White. A rendere il tutto più cool e glamour, una serie di "networking event" a cui i team partecipano per distrarsi un po'.
  • Networking Event: nome figo che indica un aperi-cena organizzato per attrarre chi parla e mangia (e beve) Startup. Il tutto annaffiato con abbondanti dosi di prosecco, tramezzini e stuzzichini nella speranza che servano ad agevolare il "diventare amici" e trovare quella connessione giusta che ti cambierà la vita. Una figata paurosa.
  • Essere selezionati per un acceleratore: aver passato diverse fasi di selezione in cui l'idea, il team e il come è stato fatto quello che è stato fatto fino a quel momento siano stati valutati positivamente. Una specie di giudizio universale, durante il quale il team deve convincere che:
    • l'idea è valida e non un parto di una serata di LSD e citronella tra amici;
    • il team ne sa a pacchi su quell'argomento e non si è improvvisato per mancanza di stimoli (o lavori full-time);
    • il potenziale rientro economico a fronte di un investimento X sarà X*10 e tutti saranno e ricchi e contenti. E anche più belli.

Quindi tutti a Milano

Mygrate c’è, anzi no. 

Il programma di accelerazione di Milano, per gli addetti ai lavori il famoso Luiss Enlabs, dura cinque mesi.

Mygrate è stata ammessa, ma il primo mese è in prova. Nel frattempo, Andrea ed io saremo super operativi (e innovativi) in zona Loreto, Porta Garibaldi e dintorni (sei di Milano? consiglia a due veneti dove trovare spritz sotto i cinque euro e riceverai pacchi di salumi genuini).

Per sopperire alle esigue finanze, presterò il mio intelletto a tutti coloro vogliano lezioni di Inglese negli ostili territori longobardi. 

Inoltre, Luglio sarà la perfetta occasione per rimettersi un po' in forma dopo gli ultimi mesi in cui ho visto i pogressi fatti a Perth sparire più velocemente del PD.

Se tutto dovesse procedere come spero, i mesi diventeranno cinque, prolungando quindi la mia permanenza fino a Novembre. 

Se invece dovesse andarsene tutto in uno sbuffo di niente di fatto (al gusto di trenta spritz), allora scatterebbero i piani alternativi, qui sotto non in ordine:

Io in un possibile futuro alternativo

  • utilizzare il certificato TEFL per sparire dalle terre civilizzate e andare ad insegnare Inglese in qualche posto dimenticato da Google Maps (Dio non può dimenticare niente altrimenti non sarebbe Dio - o il detto "dimenticato da Dio" è sbagliato oppure Dio non esiste); 
  • risparmiare il più possibile in suolo Italico e ritornare trionfante nella mia tana a Perth;
  • avvicinarsi all'Australia, Paese per Paese, fermandosi per un po’ in ognuno e, ovviamente, insegnare Inglese; tempo stimato per raggiungere Perth: dieci anni.
  • Arruolarsi nel primo esercito straniero che mi voglia; a fronte di una rinuncia di un valore sacro come la libertà, punterei tutto sul completo scarico di responsabilità e vada come vada finchè va. Quanto diverso può essere da Call of Duty?
  • Perdità dell'identità e passaggio volontario nelle file dei ribelli in Siria a fronteggiare l'ISIS a suon mitra, gesti dell'ombrello e vaffanculo. Letto di sterpaglie, caffè al piombo e pidocchi gentilmente offerti dai ribelli. Docce calde, acqua potabile, cambio vestiti e altre amenità non previste.

Insomma, non mi si può dire che non abbia pensato a niente. 

Per adesso mi concentro su domani, quando alle 7.15 il mio nuovo amico Italo mi porterà oltre confine, dove il prefisso telefonico inizia con Zero Due. Che mi sa tanto di secondo inizio (l'ennesimo).

Tutto il resto lo saprete prestissimo.

Writer wannabe, mojito and absinthe lover, one day I want to see the Earth from space. 

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